Giro ad anello sul Ponale - percorsi, tempi e difficoltà

Sesto Esposito .

29 settembre 2026

Sentiero del Ponale, un giro ad anello con vista sul lago. Un tunnel scavato nella roccia attende i ciclisti.

Un’escursione sul Ponale può essere una passeggiata panoramica alla portata di molti, ma anche un itinerario più impegnativo se si decide di trasformarla in un vero giro ad anello. Qui chiarisco la differenza tra andata e ritorno, percorso circolare e varianti verso Pregasina, Punta Larici o la Valle di Ledro, con indicazioni su tempi, dislivello, sicurezza e organizzazione.

La soluzione migliore dipende dal tipo di escursione che vuoi vivere

  • Ponale classico: percorso panoramico lineare da Riva del Garda verso Pregasina o la Valle di Ledro.
  • Giro breve: arrivo al Belvedere e ritorno sullo stesso tracciato, ideale per una mezza giornata.
  • Variante circolare: Ponale, Pregasina, Punta Larici e rientro attraverso i sentieri della Rocchetta.
  • Distanza indicativa: da circa 12-13 km per l’andata e ritorno a Pregasina fino a oltre 20 km per l’anello completo.
  • Attenzione: il fondo è semplice, ma il sentiero resta esposto e può essere soggetto a caduta massi.

Scogliere imponenti dominano il panorama, con il lago e una città sullo sfondo. Un sentiero del ponale giro ad anello offre una vista mozzafiato.

Che tipo di giro si può fare davvero sul Ponale

La prima cosa da chiarire è che il Sentiero del Ponale è soprattutto un itinerario lineare. Parte nei pressi della Centrale Idroelettrica di Riva del Garda e sale lungo la vecchia strada scavata nella roccia, con vista sul lago, fino al bivio per Pregasina o per la Valle di Ledro.

Per questo molti chiamano “giro ad anello” anche il semplice percorso di andata e ritorno. In senso stretto, però, il tracciato diventa circolare solo aggiungendo una variante, per esempio il tratto verso Punta Larici e Passo Rocchetta, oppure organizzando il rientro con l’autobus dalla strada statale.

Variante Distanza e durata Per chi è adatta
Belvedere e ritorno Circa 5-7 km, 2-3 ore Prima esperienza, famiglie senza passeggino
Riva, Ponale e Pregasina Circa 12-13 km, 4-5 ore Escursionisti con un allenamento normale
Riva, Ponale, Punta Larici e Rocchetta Circa 21-22 km, almeno 5-6 ore Escursionisti allenati e abituati ai sentieri esposti
Riva e Lago di Ledro Oltre 20 km andata e ritorno Chi cerca una giornata escursionistica completa

Io sceglierei la prima o la seconda soluzione per godermi il paesaggio senza trasformare la giornata in una prova di resistenza. L’anello verso Punta Larici è magnifico, ma presenta salite più ripide, tratti esposti e un impegno fisico nettamente superiore.

Il percorso da Riva del Garda a Pregasina

Il punto di partenza più comodo è Riva del Garda. Dal centro si raggiunge la Centrale Idroelettrica e si prosegue verso sud, fino all’imbocco del sentiero che si trova prima della galleria. La segnaletica accompagna lungo la vecchia strada del Ponale, indicata anche come sentiero D01 in alcune mappe escursionistiche.

Dalla centrale al Belvedere

Il primo tratto sale con pendenza generalmente moderata, alternando sterrato, roccia e brevi gallerie. A ogni curva il panorama cambia, mentre sotto il sentiero si aprono il Garda, il Monte Brione e la costa di Torbole.

Il Belvedere è il punto naturale in cui fermarsi per una pausa. Qui si trovano un’area panoramica e, in determinati periodi dell’anno, un punto di ristoro. Per una passeggiata semplice si può tornare a Riva sullo stesso percorso, soluzione che evita deviazioni e permette di gestire bene tempi e fatica.

Leggi anche: Cascate Lago di Garda - Varone, Tenno, Ponale: quale scegliere?

Dal bivio verso Pregasina

Superato il Belvedere, il bivio consente di scegliere tra la Valle di Ledro, sulla destra, e Pregasina, sulla sinistra. Per il giro più equilibrato consiglio Pregasina, raggiungibile con un’ulteriore salita di circa 3 chilometri.

La strada conduce verso la terrazza panoramica della Madonna Regina Mundi, uno dei punti più suggestivi dell’itinerario. Da qui si può rientrare lungo la Ponale, calcolando complessivamente circa 4-5 ore, oppure raggiungere la fermata “Pregasina bivio” sulla SS240 e utilizzare la linea 214, verificando gli orari prima della partenza.

Questa seconda opzione è utile quando si vuole evitare il ritorno a piedi, ma non è un anello puro. È piuttosto una combinazione tra escursione e trasporto pubblico, pratica soprattutto per chi viaggia in gruppo con auto lasciate in punti diversi.

L’anello panoramico verso Punta Larici

Chi desidera un vero itinerario circolare può proseguire da Pregasina verso Punta Larici, uno dei balconi naturali più spettacolari sul Lago di Garda. La vista abbraccia Riva, Torbole, il Monte Baldo e, nelle giornate limpide, una lunga porzione della sponda bresciana.

La variante continua verso Malga Palaer e Passo Rocchetta, per poi rientrare attraverso i sentieri della Rocchetta e ricongiungersi al percorso del Ponale. È un anello molto più completo, ma anche più impegnativo: la distanza può superare i 21 chilometri e il tempo di cammino arrivare a 5-6 ore, senza contare le soste.

Non lo consiglierei a chi cerca una passeggiata rilassante. Alcuni tratti sono ripidi ed esposti, quindi servono passo sicuro, calzature adeguate e una buona abitudine alla montagna. Il vantaggio è evidente: dopo la salita iniziale sul Ponale, il rientro offre prospettive diverse e riduce la sensazione di ripercorrere continuamente lo stesso tratto.

Difficoltà, sicurezza e cosa mettere nello zaino

Il Ponale non presenta passaggi tecnici di arrampicata, ma non va confuso con una pista ciclabile cittadina. Il fondo può essere irregolare, il sentiero corre vicino alla parete e in alcuni punti è esposto sul lago. Garda Trentino lo descrive come un percorso aperto e privo di particolari difficoltà tecniche, ricordando però il possibile rischio di caduta massi.

  • Indossa scarpe da trekking con suola aderente, anche per il percorso breve.
  • Porta almeno 1 litro d’acqua a persona, soprattutto in estate.
  • Aggiungi una giacca antivento, crema solare, cappello e un piccolo kit di primo soccorso.
  • Controlla il meteo prima di partire e rinuncia in caso di temporali o terreno molto bagnato.
  • Non fermarti in prossimità delle pareti rocciose o sotto blocchi instabili.
  • Tieni i cani al guinzaglio e considera che il tracciato non è adatto ai passeggini.

La presenza di parapetti in diversi punti rende il cammino più agevole, ma non elimina il dislivello né l’esposizione. Personalmente preferisco partire presto, quando il sentiero è meno affollato e il sole non scalda ancora la roccia: si cammina meglio e ci si ferma con più tranquillità nei punti panoramici.

Parcheggi, biciclette e periodo migliore

A Riva del Garda sono disponibili parcheggi in prossimità del vecchio ospedale, dell’ex cimitero e di alcune aree a pagamento come Terme Romane, Vecchia Stazione ed ex Cattoi. Nei periodi di maggiore affluenza conviene arrivare presto, perché il Ponale è uno degli itinerari più frequentati del Garda Trentino.

Il percorso è condiviso da pedoni e mountain bike. I ciclisti devono procedere lentamente, rispettare la corsia indicata e prestare particolare attenzione nelle gallerie e nelle curve cieche. Una bici da città non è la scelta giusta per i tratti sterrati e sconnessi, mentre una mountain bike o una e-bike ben equipaggiata è più adatta.

La stagione migliore va dalla primavera all’autunno, ma l’itinerario può essere affrontato anche in inverno con condizioni meteo favorevoli. In luglio e agosto suggerisco di evitare le ore centrali, sia per il caldo sia per il traffico sul sentiero. Prima di partire conviene verificare eventuali chiusure temporanee, lavori o modifiche alla viabilità locale.

Per chi sceglie di arrivare da o rientrare verso la Valle di Ledro, la linea autobus 214 può essere una risorsa utile. Gli orari cambiano in base alla stagione, quindi è prudente consultarli lo stesso giorno dell’escursione e non considerare il bus come una soluzione garantita senza verifica.

Come scegliere il giro giusto sul Ponale

Per una prima visita, il mio consiglio è semplice: parti da Riva, raggiungi il Belvedere e valuta lì se proseguire verso Pregasina. In questo modo puoi adattare la lunghezza del giro alle energie reali, senza impegnarti subito nell’anello più lungo.

Il percorso verso Punta Larici merita invece una giornata intera e una preparazione adeguata. La vera bellezza del Ponale non sta nel coprire più chilometri possibile, ma nel camminare con il tempo necessario per osservare le gallerie, le fortificazioni, la cascata e il profilo del Garda. Un itinerario ben scelto vale più di una traccia ambiziosa affrontata di fretta.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Il percorso classico è soprattutto lineare. L’andata e ritorno da Riva a Pregasina dura circa 4-5 ore sullo stesso tracciato, mentre un anello vero richiede varianti verso Punta Larici, Passo Rocchetta e i sentieri della Rocchetta.
L’andata e ritorno da Riva del Garda a Pregasina misura circa 12-13 km e richiede 4-5 ore. In alternativa, dalla fermata “Pregasina bivio” si può usare la linea autobus 214, verificando gli orari prima della partenza.
L’itinerario circolare verso Punta Larici, Malga Palaer e Passo Rocchetta può superare i 21 km e richiedere almeno 5-6 ore, senza soste. È indicato per escursionisti allenati, perché include salite ripide e tratti esposti.
Sono consigliate scarpe da trekking con suola aderente, almeno 1 litro d’acqua a persona, giacca antivento, protezione solare e un piccolo kit di primo soccorso. Occorre controllare il meteo, evitare il percorso con temporali o terreno molto bagnato e prestare attenzione al rischio di caduta massi.
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Autor Sesto Esposito
Sesto Esposito
Mi chiamo Sesto Esposito e ho cinque anni di esperienza nel campo del turismo, della gastronomia e delle tradizioni locali. La mia passione per questi temi è nata durante un viaggio che mi ha portato a scoprire le meraviglie culinarie e culturali della mia terra. Da quel momento, ho dedicato il mio tempo a esplorare e approfondire le storie che si celano dietro ogni piatto e ogni tradizione. Scrivere di turismo e gastronomia mi permette di condividere la bellezza delle esperienze locali, aiutando i lettori a comprendere meglio le ricchezze del nostro patrimonio. Mi impegno a fornire informazioni utili, accurate e aggiornate, confrontando fonti diverse e semplificando argomenti complessi per rendere la lettura accessibile a tutti. Sono entusiasta di guidarvi attraverso un viaggio che celebra la cultura e i sapori unici del nostro territorio.
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