Ponte tibetano di Torri del Benaco tra Crero e Pai

David Guerra .

29 ottobre 2026

Donna cammina sul ponte tibetano di Torri del Benaco, con vista sul lago e le montagne.

Tra Crero e Pai, sulle colline orientali del Lago di Garda, una passerella sospesa permette di attraversare la selvaggia Val Vanzana con una vista sorprendente sul paesaggio. Qui raccolgo le informazioni davvero utili sul ponte tibetano di Torri del Benaco: dove si trova, quali sentieri seguire, come comportarsi con la bicicletta e quali verifiche fare prima di partire, soprattutto durante i lavori previsti nel 2026.

Tutto ciò che serve per organizzare l’escursione tra Crero e Pai

  • Posizione: il ponte collega i sentieri CAI 39, dal lato di Crero, e CAI 38, verso Pai.
  • Dimensioni: la passerella misura circa 34 metri e supera la gola a oltre 40 metri dal fondo valle.
  • Accesso: in condizioni ordinarie è libero e gratuito, senza prenotazione.
  • Tempi: da Crero servono circa 20 minuti a piedi, da Pai circa 40 minuti, secondo il punto di partenza.
  • Attenzione nel 2026: è prevista la chiusura totale dal 15 settembre al 14 dicembre, salvo variazioni dei lavori.

Il ponte tibetano tra Crero e Pai che cosa si trova davvero

La struttura si trova nella Val Vanzana, nel territorio comunale di Torri del Benaco, e non sul lungolago. È una passerella in acciaio lunga circa 34 metri, con fondo grigliato antiscivolo e protezioni laterali, costruita per mantenere il collegamento tra antichi sentieri collinari.

Il passaggio è suggestivo ma non richiede tecniche da arrampicata. La sensazione di vuoto si avverte, soprattutto guardando verso il fondo della valle, però il ponte è pensato per il normale transito escursionistico. Io lo considero un’esperienza breve ma scenografica, da vivere con calma, senza trasformare il passaggio in una gara o in una lunga sessione fotografica.

L’attrazione è stata inaugurata nel 2019 e ha reso più semplice percorrere il tratto tra Crero e Pai senza dover scendere sulla Gardesana. Il punto forte, a mio avviso, non è soltanto il ponte, ma l’insieme formato da bosco, muretti in pietra, oliveti e scorci sul Garda.

La chiusura del 2026 cambia il modo di programmare la visita

Nel 2026 il Comune di Torri del Benaco ha disposto la chiusura totale al transito pedonale e ciclabile del ponte e di alcuni tratti del sentiero di accesso. L’interdizione è prevista dal 15 settembre al 14 dicembre 2026, con possibilità di conclusione anticipata o proroga in base all’andamento dei lavori.

L’intervento riguarda la sistemazione del sentiero sul lato di Crero e la manutenzione ordinaria della passerella. La chiusura è indicata come attiva 24 ore su 24, quindi non è possibile attraversare il ponte neppure al mattino presto o nei giorni festivi.

Prima di partire controllerei sempre gli avvisi più recenti del Comune e la segnaletica sul posto. Durante i lavori non basta cercare una deviazione improvvisata, perché sono interdetti anche alcuni accessi laterali, compresi tratti sul versante di Crero, in località Casetta e verso Moie.

Come arrivare a piedi partendo da Crero o da Pai

La partenza più semplice è generalmente Crero, una piccola frazione collinare raggiungibile in auto da Torri del Benaco. Lasciata la macchina negli spazi consentiti, si attraversa il borgo e si seguono le indicazioni per il ponte e per Pai lungo il sentiero CAI 39.

Da Crero

Dal borgo servono in media 20 minuti di cammino per raggiungere la passerella. Il tratto iniziale è piacevole e panoramico, poi il fondo diventa più irregolare e richiede scarpe adatte, soprattutto dopo la pioggia.

Un punto interessante lungo il percorso è la chiesetta di San Siro, vicino alla quale si riconosce il bivio per proseguire verso la Val Vanzana. Questa partenza è quella che consiglierei a chi vuole vedere il ponte con il minimo impegno e senza affrontare un’escursione lunga.

Leggi anche: Lungolago Sirmione - Guida a piedi e bici: il percorso migliore

Da Pai

Dal versante di Pai il percorso è più lungo e richiede circa 40 minuti, con tempi variabili in base al punto esatto di partenza e al ritmo. Si segue il sentiero CAI 38 verso Crero, attraversando una zona più appartata e boscosa.

Partire da Pai ha senso se si vuole unire la visita al ponte a una passeggiata nel borgo o a un itinerario più ampio. In questo caso non organizzerei l’uscita senza una traccia aggiornata, perché alcuni bivi collinari possono essere meno intuitivi rispetto al tratto vicino a Crero.

Partenza Tempo indicativo Per chi è più adatta
Crero Circa 20 minuti Prima visita, famiglie abituate a camminare, escursione breve
Pai Circa 40 minuti Chi vuole aggiungere il borgo e un tratto di sentiero più lungo
Torri del Benaco Molto più variabile Escursionisti che desiderano un itinerario collinare articolato

È una meta adatta a bici e famiglie

Il ponte può rientrare in un itinerario cicloturistico, ma non va considerato una normale ciclovia. La bicicletta deve essere condotta a mano sulla passerella e in alcuni tratti del sentiero; con una bici da corsa, pneumatici stretti o borse ingombranti l’esperienza diventa poco pratica.

Una mountain bike leggera può essere gestita meglio, mentre una e-bike pesante richiede particolare attenzione nelle brevi salite e nel passaggio sul fondo irregolare. Il mio consiglio è semplice: portarla soltanto se il percorso completo è già compatibile con le proprie capacità, non per arrivare al ponte e poi scoprire che bisogna spingerla a lungo.

Per le famiglie, il percorso è fattibile con bambini abituati ai sentieri, ma non è adatto ai passeggini. La presenza del vuoto, il fondo sconnesso e la necessità di restare sul tracciato impongono sorveglianza costante, soprattutto in prossimità della passerella.

Il Comune pubblica anche percorsi ciclopedonali sul territorio, tra cui gli itinerari indicati come GT1 e GT2. Sono però da tenere distinti dal collegamento sospeso della Val Vanzana, che resta prima di tutto una tratta escursionistica inserita nella rete dei sentieri.

Un anello più completo tra Crero, Pai e la Val Vanzana

Chi non vuole limitarsi all’andata e ritorno può costruire un anello collinare passando per Crero, il ponte e Pai. Le tracce disponibili indicano, per alcune varianti, circa 7 chilometri di sviluppo, 200 metri di dislivello e poco più di 2 ore di cammino, ma sono numeri indicativi: il tempo cambia con le deviazioni, le soste e il punto di partenza.

Questo itinerario è più interessante della visita rapida perché mostra il carattere agricolo e boschivo dell’entroterra gardesano. Tra un tratto panoramico e uno più ombreggiato, si incontrano muri a secco, ulivi e piccoli nuclei abitati che raccontano una viabilità nata molto prima del turismo moderno.

Durante la chiusura del ponte, però, l’anello non è percorribile nella sua forma abituale. Anche se alcune porzioni dei sentieri restano accessibili, non tenterei di raggiungere la passerella da percorsi secondari: le transenne e i divieti servono a proteggere sia i visitatori sia gli operai impegnati nella manutenzione.

Che cosa portare e quali errori evitare

Per una visita in condizioni normali bastano scarpe da trekking o con suola ben scolpita, acqua, una giacca leggera e il telefono con batteria sufficiente. Il clima può cambiare rapidamente sulle colline e il terreno, anche quando sembra facile, diventa scivoloso dopo un acquazzone.

  • Partire con luce sufficiente, senza ridursi all’ultimo tratto prima del tramonto.
  • Controllare vento, temporali e condizioni del fondo.
  • Non fermarsi al centro del ponte per bloccare il passaggio agli altri escursionisti.
  • Tenere bambini e cani sotto controllo nei punti esposti.
  • Portare acqua da Crero o Pai, senza contare su bar e fontane lungo il sentiero.
  • Verificare sempre eventuali ordinanze, deviazioni o lavori recenti.

Il momento migliore è spesso la mattina, quando i sentieri sono più tranquilli e il caldo pesa meno. In alta stagione eviterei le ore centrali: la passerella si attraversa in pochi minuti, ma il parcheggio e i tratti più stretti possono diventare affollati.

Dal ponte al lago una giornata ben costruita

La visita funziona meglio se la si inserisce in una giornata più ampia. Dopo l’escursione si può scendere verso Torri del Benaco per passeggiare sul lungolago, visitare il centro storico o fermarsi a mangiare qualcosa con vista sul Garda.

Per chi preferisce un programma più tranquillo, Crero e la chiesetta di San Siro meritano già una sosta senza aggiungere molti chilometri. Per gli escursionisti allenati, invece, Pai e i sentieri verso le colline offrono un prolungamento naturale, purché la traccia scelta sia compatibile con eventuali chiusure.

La regola decisiva resta questa: il ponte è una tappa breve, mentre l’esperienza completa nasce dal sentiero che lo raggiunge. Con il percorso aperto, condizioni asciutte e un’attrezzatura essenziale, è una gita accessibile e molto scenografica; durante la chiusura del 2026 conviene rimandare l’attraversamento e godersi soltanto le zone sicuramente fruibili.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Si trova nella Val Vanzana e collega il sentiero CAI 39, dal lato di Crero, con il CAI 38 verso Pai. La passerella è lunga circa 34 metri e attraversa la gola a oltre 40 metri dal fondo valle. In condizioni ordinarie l’accesso è libero e gratuito.
Da Crero occorrono circa 20 minuti a piedi, mentre da Pai servono circa 40 minuti, in base al punto di partenza e al ritmo. Crero è la scelta più pratica per una visita breve; Pai è più adatta a chi vuole aggiungere il borgo e un tratto di sentiero più lungo.
La bicicletta deve essere condotta a mano sulla passerella e in alcuni tratti del sentiero. Una mountain bike leggera è più gestibile, mentre una e-bike pesante o una bici con borse ingombranti può risultare scomoda. Il percorso non è adatto ai passeggini e i bambini devono essere sorvegliati costantemente nei punti esposti.
La chiusura totale al transito pedonale e ciclabile è prevista dal 15 settembre al 14 dicembre 2026, 24 ore su 24, salvo variazioni, conclusione anticipata o proroga dei lavori. Sono interdetti anche alcuni tratti dei sentieri di accesso, quindi prima di partire bisogna controllare gli avvisi del Comune e la segnaletica sul posto.
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Autor David Guerra
David Guerra
Mi chiamo David Guerra e ho 13 anni di esperienza nel campo del turismo, della gastronomia e delle tradizioni locali. La mia passione per questi argomenti è nata da un amore profondo per il mio territorio e la sua cultura. Scrivere di ciò che rende unici i luoghi che visitiamo e le tradizioni che ci arricchiscono è per me una vera vocazione. Mi dedico a esplorare e condividere le meraviglie che il nostro patrimonio offre, cercando sempre di fornire informazioni accurate e aggiornate. Mi piace confrontare diverse fonti, semplificare argomenti complessi e seguire le ultime tendenze per garantire che i lettori possano avere una visione chiara e comprensibile delle tematiche trattate. Il mio obiettivo è rendere ogni articolo un viaggio che possa ispirare e informare, portando alla luce le bellezze della nostra cultura e della nostra gastronomia.
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